Esaurimento Emotivo: Sono sbagliato io o sono gli altri il mio problema?

Per esaurimento emotivo intendiamo uno stato di sopraffazione emotiva, che porta a una sensazione di svuotamento, estrema stanchezza e mancanza di energie per affrontare le richieste della vita quotidiana.
Come se viaggiassimo su una macchina con il serbatoio sempre in riserva di benzina.
Questo stato emotivo può manifestarsi in diversi modi:
- Umore depresso o sbalzi d’umore come crisi di rabbia o pianto
- Difficoltà di concentrazione sul lavoro
- Difficoltà a socializzare e/o calo dell’autostima
- Somatizzazione fisiche varie (disturbi del sonno-problemi digestivi-mal di testa ecc.)
Una domanda che arriva frequente nella StanzaPsico è sulla causa di questa condizione di sofferenza: “Dottoressa, ma secondo lei è colpa mia oppure degli altri?”
Partiamo dal delineare che non è una questione di colpa.
Ci sono periodi in cui la vita ti porta ad affrontare sfide impreviste (malattie-lutti-perdite economiche) o previste perché ricercate, ma comunque impegnative (cambio lavoro-nascite-convivenze), che possono portare a crisi emotive e crolli più o meno passeggeri e non sempre questi sono patologici, ma semplicemente indicatori di necessità di trovare nuove risorse e nuovi equilibri relazionali.
Accade però spesso che, anche in assenza di fattori stressanti nuovi, la persona si senta sull’orlo dell’esaurimento emotivo con tutte o in parte le manifestazioni sopra elencate e fatichi a trovarne la causa evidente.
Quale può essere la problematica sottostante?
Queste persone il più delle volte, hanno un dono che però può anche diventa il loro grande limite: una estrema sensibilità.
Possiamo definirle Persone Spugna: Come una spugna tendono ad assorbire tutto senza filtro.
Che caratteristiche hanno?
- Sono molto attente e competenti nel leggere gli stati emotivi altrui.
- Hanno scarsa conoscenza dei propri bisogni e dei propri confini.
- Fanno molta fatica a distinguere le proprie emozioni da quelle degli altri.
- Difficilmente riescono a stare nel proprio ruolo e tendono a sostituirsi agli altri.
- Hanno una predisposizione a prendersi cura degli altri piuttosto che di sé.
- Arrivano ad accumulare carichi emotivi importanti, senza esternare e-o lasciare andare.
In StanzaPsico aiutiamo “le persone spugna” a mettere un filtro tra il sé individuale e il suo mondo relazionale. Per il proprio benessere emotivo è necessario imparare a conoscere e comprendere l’altro, senza farsi travolgere e senza perdere di vista la propria identità interiore.